“La storia dell’auto ha una casa a Lucca”: intervista al Pres. Cardini

Pubblicato il 9 aprile 2017

Qui di seguito pubblichiamo, per gentile concessione, l’articolo presente online su Il Tirreno nella cronaca di Lucca, il quale riporta una recente intervista al nostro Presidente da parte del giornalista Luigi Spinosi.

«C’è una frase che ripeto spesso, noi non siamo proprietari di questi veicoli, ma ne siamo i custodi con il compito di tramandarli al futuro»: poche parole che da sole racchiudono molto dello spirito degli appassionati di mezzi storici, sono quelle che l’ingegner Renzo Cardini usa per spiegare le motivazioni che stanno dietro a una passione. Quella stessa passione che oltre 30 anni fa portò un gruppo di persone a ritrovarsi e a dar vita a quello che sarebbe diventato uno dei principali gruppi di cultori del motorismo storico. Quel club di cui Cardini (che è anche membro del consiglio nazionale Asi) è presidente porta un nume importante per la storia dei motori e per quella lucchese in particolare, essendo intitolato a Renato Balestrero, pilota lucchese dalle grandi doti e dai pochi mezzi, e capace di grandi imprese negli anni ruggenti dell’automobilismo.
Il Club, che raccoglie circa 2. 000 soci ed è il più grande del Centro Italia, porta avanti una lunga serie di iniziative (la prossima già domenica prossima, con “Primavera in Versilia”, raduno di auto d’epoca tra Lucca e Viareggio) , con lo spirito di mantenere viva e far crescere la passione per i veicoli d’epoca. Del resto, come sottolinea Cardini, l’invenzione del motore a scoppio (anche qui con due lucchesi, Barsanti e Matteucci) ha rappresentato forse la più grande rivoluzione sociale: «Ha cambiato completamente il concetto del vivere. Prima il “motore” di ogni attività era l’uomo, basti pensare all’agricoltura. Il motore ha cambiato la società e il concetto del vivere, e ha anche consentito di togliere i bambini dai campi e dall’analfabetismo».
Il club è senza scopo di lucro, anzi, è il club stesso a essere spesso impegnato in iniziative di solidarietà (come quelle a favore del Dinamo Camp) , e, soprattutto, è impegnato nel valorizzare la testimonianza storica rappresentata dai veicoli d’epoca («Del resto sono dei musei viaggianti») . Al suo interno raccoglie diverse sezioni (auto, moto, veicoli militari, veicoli industriali e mezzi agricoli) .
Ebbene, con tanti sforzi, con il lavoro dei soli volontari, il club e con il contributo della Banca di Pescia, è riuscita finalmente a trovare una sede degna sel suo lavoro. Un immobile in via Savonarola, a San Concordio, con degli spazi adeguati ai tanti progetti da mettere in campo: dove esporre i mezzi, ma anche dove ospitare una biblioteca, o allestire convegni. E proprio questo è l’appuntamento più atteso: l’inaugurazione, in programma il 25 giugno. Quel giorno la storia avrà una nuova casa.

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Corrado Formicola
Addetto stampa e relazioni esterne Club Balestrero VMC